L’Assistenza della Cassa Nazionale del Notariato

Nei primi dieci mesi dell’anno 2022, il Comitato Esecutivo ha deliberato 91 domande di assegno di integrazione per un onere complessivo di poco superiore a 1,4 milioni di euro. 

Si stima che la spesa finale dell’anno a carico dell’Ente possa superare i 2 milioni di euro per un numero totale di beneficiari di oltre 120 iscritti.

 A quasi un mese dal “click day” sono circa una trentina gli iscritti che hanno richiesto le indennità una tantum previste dal Decreto Aiuti 2022.

In particolare, nel periodo compreso tra il 26 settembre e il 16 ottobre 2022 sono pervenute alla Cassa 28 domande per la concessione dell’indennità una tantum per l’anno 2022 (di cui all’art. 33 del Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50 e all’art. 20 del Decreto Legge 23 settembre 2022 n. 144); di queste, 17 provengono dai richiedenti con redditi inferiori a 20.000 euro.

 Sono aperte le adesioni al piano sanitario integrativo di categoria con Reale Mutua Assicurazioni e Blue Assistance per il triennio 1° novembre 2022 – 31 ottobre 2025.   Si potrà aderire esclusivamente utilizzando il link modulo di adesione on line al piano sanitario integrativo  presente sul sito della Cassa del Notariato e compilare i campi anagrafici e di pagamento. Il contribuito integrativo si può regolare con addebito su conto corrente in rata unica annuale o rateizzato in 4 rate trimestrali, oppure con addebito su carta di credito in rata unica annuale

Condividi

Gli uffici della Cassa saranno chiusi da lunedì 23 a martedì 31 dicembre 2024

GLI UFFICI DELLA CASSA SARANNO CHIUSI DA LUNEDI’ 23...

Integrazione 2022. La domanda on line entro il 31 maggio

Gli interessati devono compilare la domanda di integrazione, esclusivamente on line, Considerata la nuova modalità di presentazione delle domande e tenuto conto del termine perentorio sopra indicato, si invitano i richiedenti a inoltrare l’istanza alcuni giorni prima della scadenza regolamentare.tramite l’Area riservata con accesso tramite Spid.

Pensionati e titolari di assegno continuativo. Il Cda delibera “una tantum” di 2 mila euro lordi

La decisione tiene conto del fenomeno inflattivo in corso e del contributo offerto dai pensionati durante la vita lavorativa.

spot_img