Si è tenuta a Milano, lo scorso 8 e 9 maggio, la terza Convention organizzata dalla Cassa Nazionale del Notariato.
Alla Presidente della Cassa, Patrizia Sara Siciliano, il compito di dare l’avvio alla kermesse annuale, e chiamando sul palco le Autorità presenti per i saluti istituzionali.
Sul podio si sono alternati il Presidente del Consiglio Notarile di Milano, Enrico Maria Sironi, la Vice sindaca del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, il Presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, ed, infine, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani che ha sottolineato come il lavoro resti il principale strumento di dignità e coesione sociale, evidenziando la necessità di politiche concrete per la sua creazione, strettamente legato alla previdenza, in tutte le sue sfaccettature e problematiche.
Dopo i saluti istituzionali, il professor Francesco Giorgino, ha dato il via alla prima tavola rotonda dal titolo “Prestazioni assistenziali e previdenziali, un equilibrio in trasformazione” chiamando sul palco la Presidente della Cassa del Notariato, Patrizia Sara Siciliano, l’Avv. Francesca Balzani, il Prof. Mauro Marè, la Senatrice Ester Mieli, Frate Francesco Piloni, l’Avv. Paolo Puri e il Notaio Stefano Fazzari.
I relatori, condividendo idee e esperienze, hanno affrontato temi dirimenti, come l’inverno demografico e il longevity risk, le peculiarità insite nell’Assistenza come la flessibilità e “adattabilità”, l’evoluzione della Previdenza e dei sistemi previdenziali, la necessità della costruzione di un welfare che oltre ad essere familiare e assistenziale sia anche pro-lavorativo.
Hanno, inoltre, evidenziato come la società attuale si trovi di fronte a divari economici e lavorativi tali da rendere ancora più necessaria la messa in campo di politiche mirate, con un’attenzione alle fasce deboli, ai giovani e alle donne.
Una strategia di intervento che la Cassa ha già ben chiaro e che intende ampliare, rendendola ancora più rispondente ai nuovi bisogni emergenti.
Sabato, dopo i saluti del Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Vito Pace, si sono susseguite due tavole rotonde la prima ha approfondito il Rapporto tra lavoro e nuove tecnologie, con impegnati sul tema la Prof.ssa Laura Piana, il Prof. Francesco Seghezzi, il Prof.Avvocato Giuseppe Sigillo Massara, il Vice presidente della Cassa del Notariato, Franco Amadeo, e il Consigliere Giuseppe Mattera, che si sono confrontati sulle possibili ripercussioni dell’avvento dell’Intelligenza artificiale nel mercato del lavoro, ribadendo l’insostituibilità del pensiero umano da parte della macchina, nella difesa anche dei diritti e della legalità, e il ruolo istituzionale che lo stesso notaio ricopre nel Paese in cui opera
Nella seconda e ultima tavola rotonda, i relatori hanno tracciato le linee di demarcazione tra il primo e il secondo welfare, individuando i passaggi necessari per la costruzione di una partnership tra pubblico e privato.
Sul palco si sono susseguiti gli interventi della Presidente della Cassa del Notariato, Patrizia Sara Siciliano, la Professoressa Franca Maino, l’Avvocato Dottoressa Mirella Mogavero, il Professor Francesco Vallacqua e la Consigliera Cassa Notariato, Ileana Maestroni.
La Presidente Siciliano ha evidenziato come sia il sistema pubblico sia quello privato hanno, in questi ultimi anni, ampliato le misure assistenziali ma con una differenza sostanziale: il primo facendo leva sulla fiscalità generale dello Stato, le Casse su fondi propri che hanno registrato un costante aumento fino a superare i 130 miliardi di euro.
La stessa Cassa del Notariato registra un patrimonio in continua crescita, grazie ad una gestione che ha saputo coniugare redditività e sicurezza, a garanzia anche di quel welfare ampio e lungimirante che spazia dal sostegno alla famiglia, all’assistenza, al lavoro.
La Presidente ha sottolineato come il welfare pro-lavorativo sia il fulcro dell’azione dell’Ente, mirato a tutelare giovani e donne, colmare i divari occupazionali e contrastare la frammentarietà delle carriere.
Obiettivi chiari da raggiungere e per i quali la Cassa ha messo in campo azioni mirate, stanziando, per il 2026, 14 milioni di euro (contro gli 11 previsti nel 2025): l’indennità di maternità e il progetto di potenziarla così da garantire alla libera professionista la conciliazione tra vita professionale e familiare, l’assegno di integrazione, i prestiti d’onore, il sostegno per l’avvio dello studio, i bandi per corsi di formazione dedicati alla sostenibilità dello studio e all’uso delle nuove tecnologie.
Ed ancora, l’assistenza alla salute grazie alla polizza sanitaria, per la quale la Cassa investe 9 milioni di euro l’anno.
Linee politiche che nascono da uno studio profondo della realtà in cui è “immersa” la Cassa del Notariato e che guardano al futuro con la consapevolezza che il dialogo e la condivisione possano trasformare le criticità in opportunità.
Ed è anche per questo che la Convention, come ha sottolineato nelle sue conclusioni la Presidente Siciliano, ha risposto pienamente alle finalità che si volevano raggiungere: discutere e confrontarsi, con le istituzioni, la politica, il mondo accademico ed esperti del settore, partendo dalle radici della Cassa, raccontando il presente e far conoscere il cammino futuro.
Ed infine, per sottolineare alcune parole chiave: consapevolezza, conoscenza, responsabilità, costruzione del domani.
Nella due giorni è stato presentato, dal Segretario Notaio Stefano Poeta, il nuovo sito della Cassa, studiato e realizzato per rendere ancora più immediate e fruibili non solo le notizie destinate agli iscritti, ma anche i servizi e le informazioni utili per rispondere in modo più efficace alle loro necessità.
Nel salutare e ringraziare tutti i relatori e gli intervenuti, la Presidente Siciliano ha dato appuntamento alla prossima Convention che si terrà, il prossimo anno, a Reggio Calabria.
Paola Venanzi



