di Alessandro de Donato (Direttore del Bollettino)
Durante i lavori del 61° Congresso Nazionale del Notariato, tenutosi a Roma dal 16 al 18 ottobre dello scorso anno, il Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, S. Em. il Card. Baldassare Reina, ha sintetizzato quella legge morale interiore che guida, o dovrebbe guidare sempre, la funzione sociale affidata ai Notai da tradizione e legge: il “buon consiglio”, che, al di là della sterile conoscenza delle norme, deve discendere proprio dall’essenza del nostro agire, sintetizzabile nel verbo “ascoltare”. Solo ascoltando è possibile poi “prendere per mano” e orientare. Questa espressione, insostituibile per forza di sintesi, sarà oramai una citazione costante nella descrizione della funzione notarile, fissando l’àncora del nostro essere.

La capacità di ascolto attivo si sostanzia nell’abilità, stratificata nel tempo, di prestare attenzione intenzionale e consapevole al nostro cliente, per comprendere il messaggio che trasuda da parole e posture.



